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Caro signor Presidente del Consiglio

 

Si guardi bene intorno Signor Presidente del Consiglio, si guardi intorno e capirà che ci sono troppi privilegi e privilegiati, che fanno arrabbiare chi non ha da mangiare ed anche chi ce l’ha, me compreso.

Certamente non ho ne’ la cultura, ne’ l’esperienze politica per dare un giudizio concreto sul suo lavoro. Voglio pensare che Lei stia facendo bene per il nostro paese, non voglio nutrire dubbi in merito. Io sono un cittadino italiano, uno dei tanti che, tuttavia, per motivi legati alla sua professione di poliziotto, spesso si ritrova a dialogare con la gente, dal piu’ povero al piu’ ricco; insomma tutti quelli che puoi incontrare sulla tua strada per motivi personali e/o professionali.Ed è proprio in conseguenza del mio lavoro, che sono abituato ad osservare, percepire, analizzare fatti e circostanze. Sono sempre stato particolarmente attento ai cambiamenti sociali, toccando ogni giorno il polso della gente. Le posso assicurare che, in 33 anni di Polizia, di acqua sotto i ponti ne ho vista passare. Quello che Le voglio dire e’ che la gente è incazzata, tanto, troppo. Questa cosa, ripeto, mi fa paura.

 

Gentile Signor Presidente del Consiglio, se vuol fare una politica seria dei tagli agli sprechi, cominci partendo dai politici, oramai invisi dal popolo. Riduca drasticamente parchi auto, case, scorte, stipendi per loro e per tutti gli alti dirigenti dello Stato. Parta dall'alto, dia un segnale risoluto, senza guardare in faccia nessuno, né amici, né parenti, né partner di partito. Nessuno.La gente é stanca ed incazzata, mi creda. Faccia in modo che il Paese non si arrabbi e reagisca nella maniera sbagliata, riportandoci ai problemi di ordine pubblico degli anni 70. Faccia in modo che nessun cittadino, e nessun appartenente alle forze dell’ordine si faccia male in un confronto sulla strada, in una guerra tra poveri, per colpa degli errori della classe politica.Io capisco o posso capire che Lei non può essere il responsabile di quanto sta accadendo, però si ritrova, suo malgrado, a risolvere seri problemi, che partono da lontano. 

 

A questo punto, la mia domanda nasce spontanea e mi chiedo: “Ma... è mai possibile che, a partire dal governo Andreotti (1976) e via via (Cossiga, Forlani, Spadolini, Fanfani, Craxi, Goria, De Mita, Andreotti, Amato, Ciampi, Berlusconi, Dini, Prodi, Dalema, Amato, Berlusconi, Prodi ed ancora Berlusconi) ad oggi, nessuno è stato così lungimirante da guardare al futuro, affinché si potesse evitare di giungere a questo bivio?” E, ammettendo che al governo ci fossero degli incapaci, le varie opposizioni che si sono succedute, cosa hanno fatto per segnalare e/o evitare di arrivare sull’orlo di questo pericoloso baratro? Dovremmo pensare che tutta quella gente seduta in Parlamento fosse una massa di incompetenti? Sinceramente provo una grande frustrazione, vedendo questi amministratori del paese, seduti dentro l’aula parlamentare al calduccio, onnipotenti, serviti e riveriti. Non mi sento rappresentato da molti di loro, né tutelato. Mi chiedo anche perché debbano essere scortati, intervistati nei salotti TV come delle star. Ma certamente su questo dettaglio non posso darle colpe a lei ne’, tanto meno, a loro. Siamo stati noi ad avergli messo in mano lo scettro del privilegio e dell’immutita’. Mi chiedo perché certa gente deve guadagnare fior di euro, dopo aver dimostrato un deprecabile fallimento sul piano politico etico e morale o, ancor peggio, dubbie frequentazioni, ed un’ascesa in politica, discutibile. 

 

Signor Presidente, non crede che dovrebbero essere privati di tutti i loro averi e messi alla gogna? Cosa fare di questa gente lo avevo già scritto a pag. 47 del mio libro NELLE MANI DI NESSUNO. Ma questo è un piccolo dettaglio che probabilmente non le interesserà.Non le nascondo che è nauseabondo sentir parlare alla TV, diversi e variegati Ministri, i quali con enfasi dicono che il Governo Monti non deve andare a pescare nelle tasche delle fasce deboli. Vedo che la demagogia non è passata di moda e per questo mi domando: “ma questi che oggi gridano ai microfoni dell’intervistatore e usano frasi forbite e ad effetto, hanno mai pescato nelle tasche dei ricchi?” Molti di questi mentitori di professione, li ho visti in bella mostra sui rotocalchi, fotografati mentre si godevano le loro vacanze su barche e Yacht. E questi beni di lusso di chi erano? Pagavano le tasse i proprietari? Se lo sono mai chiesti i politici che si prendevano la tintarella, mangiando ostriche e champagne? Sono stato molte volte in servizio, quando qualcuno di questi Ministri, si spostava con l’elicottero di Polizia o Carabinieri . Si sono mai posti il problema di quanto costa un'ora di volo?Lo sapevano che le spese del carburante incidevano anche sulle spese degli italiani a basso reddito? Lo sapevano che tutti gli uomini e i mezzi utilizzati per proteggerli, o le sale allestite in pompa magna per un'ora di banale e scontato dibattito, incidevano nelle tasche dei Comuni e quindi, ancora una volta, dei contribuenti? Se facessimo il conto di quanto si spende in un solo mese, per spostamenti come questi da parte dei ministri, sapete che cifra viene fuori? Lo moltiplichiamo per un anno e poi per due e per tre e... qui mi voglio fermare. Questo, ovviamente e’ solo un esempio per rendere l’idea. Di cose da raccontare sugli sprechi, potrei scrivere un’altro romanzo. E non e’ detto che non lo faccia. Ma andiamo oltre.Gentilissimo Signor Monti, faccia in modo da far amministrare la cosa pubblica, come si amministrerebbe la propria famiglia quando i conti sono in rosso.

Per esempio, per risparmiare nei viaggi e nella sicurezza, ci sono due soluzioni.La prima, quella più saggia, ma improbabile, sarebbe che molti Ministri facessero la scelta di ritirarsi dalla scena politica, magari andando a lavorare.La seconda si chiama VIDEO CONFERENZA, proprio come quella usata per i collaboratori di giustizia. Così facendo, i Ministri, non farebbero spostare uomini e mezzi, risparmiando sulla benzina, lo straordinario, il turno festivo, il vitto e l’alloggio e quant’altro. Ed in più, non ci sarebbero pericoli per la loro incolumità.Quegli uomini che fanno le scorte o fanno semplicemente i vostri autisti personali, hanno il compito di pattugliare le strade e garantire sicurezza ai cittadini che vengono RAPINATI, SCIPPATI, INVESTITI, VIOLENTATI, CHE DEVONO PAGARE LA TANGENTE. Noi appartenenti alle forze dell'ordine, dobbiamo essere utili per questi specifici compiti e basta.

 

Caro signor Presidente del Consiglio, le offro, una buona soluzione al problema.Chi decide di mettersi in politica, deve semplicemente sapere che, macchina ed autista per andare a zonzo, se li paga da sé.Tra l’altro, considerando l’altissimo stipendio mensile, più favoritismi e privileggi vari che oramai conosciamo tutti, mi sembra che non ne riceverebbero un gran danno economico. Cosi’ facendo, dimostrerebbero anche di voler aiutare la classe dei lavoratori, poiché offrirebbero posti di lavoro, magari a guardie giurate licenziate dai loro istituti per eccesso di personale. Non so perché, ma quando vedo certe immagini in TV, mi balena sempre in testa il reato di PECULATO, camuffato sotto forma di legittimità istituzionale. Ma non è che vien fuori che LA LEGGE NON E’ UGUALE PER TUTTI e il il PECULATO si applica solo alle fasce deboli?

 

Cordialità 

Gianni Palagonia

poliziotto/scrittore

LIBRI DI GIANNI PALAGONIA

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